Gli Spriss Rangers e l’ultima di campionato

Ed è arrivato anche quest’anno quel giorno.

Il giorno in cui finisce il campionato.

Ed è finito martedì 7 settembre, a Castions di Strada, contro i leggiadri Hornets.

Di questa partita mi restano impresse più che altro emozioni.

Pertanto l’articolo sarà una specie di dipinto sottoforma di parole, con cui cercherò di farvi rivivere quello che abbiamo vissuto noi, senza soffermarmi troppo sugli aspetti tecnici del gioco. Come un quadro impressionista.

In sostanza è un modo carino per dire che non ho tenuto conto dei punti.

Ma, come ha detto il saggio Monty in dugout in risposta alla mia domanda “ma a quanto semo?”, è meglio non sapere e giocare dando il meglio di sé, senza lasciarsi influenzare da eventuali calcoli di sorpassi e rimonte. Una specie di carpe diem del softball.

Ed è così che abbiamo giocato martedì, con una certa allegra spensieratezza.

Sulla pedana di lancio abbiamo avuto Emiliano Zotti, Genny Gregorin e Federico Miniussi. Gli strike sono stati abbondanti, con uno strike out subitaneo di Zotti al primo inning, e le battute degli avversari anche. Ma nessuno dei tre ha lasciato gioco facile agli avversari. Nessuno dei tre si è lasciato abbattere dalle lunghe valide in esterno.

Anche perché la difesa è stata quasi spettacolare.

A iniziare dagli esterni Centini e Cotza, che si sono sperticati in corse a rotta di collo per eliminare al volo gli avversari.

Passando poi al diamante interno, con un Cris Fabbro interbase che è balzato come un gatto per prendere l’imprendibile. Ma anche Genny Gregorin in seconda base, che ha dato vita a una bella eliminazione in prima base d’intesa con Giulia Sandrin. E Monty in terza base? Oh, quando ha preso quel foul ball al volo a raso rete che pensavamo sfondasse la recinzione!

E si arriva a casa base, dove Suna Leghissa e Federico Miniussi hanno sollevato nubi di polvere rossa per non lasciar passare l’avversario. Poi qualcuno purtroppo è anche passato, ma qualcun altro invece no.

In attacco siamo stati belli. Che movimenti, ragazzi! Che girate di mazza! Che scivolate, che rubate!

I nostri implacabili Bonutti, Fabbro, Centini, Monty e Miniussi hanno battuto a piena potenza. Cotza ci ha stupito con una palla in esterno e bella tesa. Zulini e Leghissa, come sempre, hanno girato e colpito, ma hanno forse un po’ pagato nella corsa. E il nostro prezioso Mauro Viezzoli, infortunato, ha gestito magistralmente le fasi d’attacco con i suoi suggerimenti in prima base. E che dire del nostro statuario e inscalfibile Zotti, colpito per ben due volte! Ma che ha messo a segno anche due valide.

Siamo partiti come treni. Accumulando un vantaggio che non saprei dire perché in certi momenti i numeri non contano.

Però mi ricordo che a un certo punto eravamo 9 a 9 e potevamo vincere.

E siamo andati in attacco dicendoci “dai muli, servi far punti!” e di punti non ne abbiamo fatti.

E siamo rientrati dall’attacco dicendoci frasi che forse è meglio non riportare per iscritto.

E alla fine loro ne hanno segnati due, di punti.

E così hanno vinto gli Honets, per 11 a 9.

Il campionato finisce così.

Con due partite vinte.

Con 104 punti segnati in 10 partite.

Cose che solo due anni fa non avremmo neanche lontanamente creduto possibili.

Cose che abbiamo creato tutti insieme.

A volte scontrandoci, a volte prendendoci in giro, a volte sbattendo qualche caschetto di troppo (che poi si rovinano!!!), ma ritrovandoci sempre, ognuno con il suo modo, con la sua testa, ma capaci di mettere da parte l’orgoglio per la squadra. Capaci di frenare l’agonismo quando mette in difficoltà chi agonista non è. Capaci di cedere laddove deve esserci spazio per un altro. Capaci di spiegare con calma le regole a quelli che ancora non se le ricordano. Capaci di superare con un sorriso e una birra una frase sbagliata.

Capaci di essere Spriss.

Il che non è da tutti.