La seconda, strabiliante, vittoria degli Spriss Rangers!

Venerdì 27 agosto, ore 21.

Il sole tramonta dietro le pannocchie dei campi di mais di fronte al Sacrario.

In questa bucolica cornice da Field of Dreams, ha inizio il derby bisiaco fra Spriss Rangers di Redipuglia e i Ducks di Staranzano.

I padroni di casa partono in difesa, con una Serena Filiput in splendida forma e dalle mani d’oro, che risolve praticamente quasi da sola i primi due inning, concedendo agli avversari un solo punto.

Il primo attacco dei redipugliesi è folgorante: il line-up è infatti imbastito su una serie di ottimi corridori e battitori. Fabbro, Miniussi, Centini, Viezzoli girano forte la mazza, Luca “Forrest” Cotza corre come il vento. I primi quattro punti entrano uno dietro l’altro, dandoci la giusta carica.

Il secondo inning ci vede accendere un altro bel quattro sul tabellone luminoso.

Dopo questo inizio emozionante, la tensione si fa sentire. Il terzo inning in difesa vede Zotti in difficoltà sulla pedana di lancio. Gli strike sembrano proprio non voler entrare e gli avversari colgono l’occasione per avanzare sulle basi per quattro ball.

Nella fase centrale della partita la situazione rimane sempre piuttosto sul filo: i Ducks attaccano bene, gli Spriss Rangers subiscono qualche scherzo del destino e non riescono mai a concretizzare, nonostante le belle battute in esterno.

Ma la chiave di volta del match è nella capacità di reazione degli Spriss che, nonostante la repentina rimonta degli staranzanesi, non si fanno demoralizzare e continuano a lottare coi denti.

Federico Miniussi dà il cambio a Zotti al lancio per spezzare questo “incantesimo” e pare funzionare, perché nei due inning successivi gli strike tornano a farsi vedere.

Gli avversari sono quindi costretti a battere e la difesa Spriss fa gli out che deve fare.

Suna Leghissa, stoica in attacco, continua il suo record di palla sempre toccata. Il solido e inamovibile Zotti si distingue per il record assoluto di basi ottenute per essere stato colpito.

Si arriva all’inning finale.

Per la settima difesa il coach Miniussi tira fuori dal cappello a cilindro l’arma segreta Filiput che lascia i Ducks a bocca asciutta, consegnandoci quindi uno svantaggio di tre punti all’ultimo attacco.

Siamo 15 a 12.

Entrano i primi due punti, portati a casa da Bonutti e Zotti. 15 a 14.

Per vincere dobbiamo toccare ancora due volte il piatto di casa base.

Bene, ce la possiamo fare. Il line-up ci è favorevole. O così almeno sembra.

Perché due dei nostri riescono ad andare in base, ma altri due vengono eliminati.

“Con due out se fa i punti!” risuona dal dugout.

Luca Cotza è in seconda base. Federico Miniussi in prima. Al box di battuta abbiamo la nostra certezza: Cris Fabbro. Colui che non solo mantiene il sangue freddo, ma trova anche il modo di sorridere.

E trova pure il modo di battere una valida.

Una super valida.

Che si insinua tra seconda base e interbase, arrivando in esterno.

Il co.co.coach Go Bonutti è suggeritore in terza e urla, urla di correre, correre a casa.

Luca Cotza tocca per primo il piatto.

Go incita anche Miniussi. Che, quasi incredulo, continua a correre, superando la terza base.

Siamo tutti col fiato sospeso.

La palla arriva al lanciatore, il catcher è già in posizione. Ma la palla scivola tra le mani, rotola nella terra rossa, il lanciatore perde quelle frazioni di secondo preziose che bastano a Miniussi per arrivare sul piatto.

“SALVO!” decreta l’arbitro.

Dal dugout degli Spriss si levano grida di giubilo.

Abbiamo prove fotografiche di cose mai viste, come Monty che sorride felice, e prove acustiche di urla che fanno vibrare lo smartphone.

E non per i deboli di cuore, il video!

È la seconda vittoria degli Spriss Rangers di quest’anno.

E, ancora una volta, è una vittoria di squadra, senza gesta mirabolanti dei singoli, ma formata dalle singole tessere di mosaico di quel folle tetris che è la nostra formazione.

(Durante il quinto inning, il nostro inossidabile Mauro Viezzoli, durante un tuffo in seconda base, si infortuna alla mano ed è costretto a recarsi al pronto soccorso. Gli auguriamo di rimettersi presto in forma!)